Descrizione
Eretta tra i secoli IX e XI, è la chiesa più antica di Carpignano
Scheda di dettaglio
Uno scrigno bizantino che custodisce alcuni tra gli affreschi più preziosi e antichi del Meridione d’Italia. Le raffigurazioni realizzate dal pittore Teofilatto, risalenti al 959 d. c. sono visibili nell’abside di destra e quelle di Eustazio (1020 d. c.) nell’abside a sinistra. Un terzo gruppo di immagini, attribuibili a Costantino, sono databili intorno al 1050 d. c.. Gli affreschi ricoprono tutte le pareti e sono associati a iscrizioni in greco che recano i nomi dei committenti e degli artisti. Oltre al ciclo degli affreschi, la chiesetta rupestre vanta una serie di decorazioni minori, come il trittico dei santi (San Nicola, San Teodoro e Santa Cristina) che spicca sull’unico pilastro originale. Si accede attraverso due scalinate che evidenziano due ambienti diversi: la chiesa-cripta vera e propria e un atrio riservato ai catecumeni e destinato a usi cimiteriali, dove si ammira un altare settecentesco dedicato alla Madonna delle Grazie. Considerata nella sua importanza, la cappella rappresenta la prima testimonianza del rito greco bizantino nel territorio ed è anche uno dei più antichi luoghi di culto pugliesi.
Contatti e recapiti
- Indirizzo: Via Pasubio, 29 - Carpignano Salentino (Lecce)